13 maggio 2012 – Sulmona – Lago Laceno

La bici di Domenico Pozzovivo.
La scheda di Pozzovivo
“Ieri mattina eravamo nell’albergo della Colnago ed oggi, eccolo qua vincitore a Lago Laceno. E’ lui, il più atteso ha mantenuto le attese arrivando primo sul traguardo. Domenico Pozzovivo.

Uno scricciolo di 52 kg. Intelligente, riservato ed estremamente gentile.

Durante le interviste di Davide, ho avuto modo di analizzare la sua bicicletta. La bicicletta che per prima ha tagliato il traguardo della tappa del Giro d’Italia.

Si tratta di una Colnago M10 in carbonio. Il telaio è sloping e le misure sono piccolissime per poterci adattare sopra il corridore lucano.

In orizzontale siamo a 450 mm centro-centro. Se guardiamo l’orizzontale “virtuale” (in parallelo al terreno) siamo a 480 mm. Questo indica un angolo di sloping molto accentuato.

In verticale siamo a quota 370 mm centro-centro. Mentre l’orizzontale “virtuale” è 510 mm.

L’angolo del piantone è 76,5°. Quasi una bici da cronometro. Questo lo costringe infatti ad avere un canotto reggisella molto arretrato.

La serie sterzo, la misura più importante della bici, è di 130 mm. Una serie sterzo inusuale per una bici così piccola, giustificata appunto da un angolo sloping molto accentuato.

Pozzovivo monta una pipa da 110 mm orientata a -8°.

La bici è sicuramente sotto peso, infatti monta diverse zavorre all’interno del piantone. Ma è una bici sicuramente reattiva, che reagisce istantaneamente ad ogni minima richiesta.

Domenica Pozzovivo, sull’ultima salita, per 10 minuti ha sprigionato 331 watt che col suo leggerissimo peso vuol dire 6,25 watt/kg. Un valore degno di Alberto Contador. La VAM (velocità ascensionale media) è stata di 1870 metri/ora.

In questo Giro è da tenere d’occhio.”
La bici di Pozzovivo

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