Ciclismo e posizionamento ideale delle tacchette, come trovarlo e perché è così importante

L’Importanza del posizionamento delle tacchette nel ciclismo

Il ciclismo è uno sport che richiede non solo forza fisica e resistenza, ma anche una tecnica impeccabile per massimizzare l’efficienza e prevenire gli infortuni. Il posizionamento delle tacchette spesso viene sottovalutato ma in realtà rappresenta le fondamenta di una buona analisi biomeccanica. Troppo spesso infatti questa misura viene presa in maniera approssimativa o con tecniche che non trovano un fondamento scientifico e pratico nella realtà.

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Il ruolo delle tacchette nel ciclismo

Le tacchette sono uno dei tre punti di contatto diretto tra il ciclista e la bici, quindi fungono da collegamento cruciale per il trasferimento della potenza. La posizione delle tacchette sui pedali può sembrare un dettaglio minore ad un occhio poco attento ma in realtà ha un impatto significativo sulla biomeccanica del ciclista, sulla qualità della pedalata, sulla possibilità di esprimere una buona performance e soprattutto sull’esigenza di evitare lo sviluppo di fastidiose tecnopatie.

Tradizionalmente, molti biomeccanici e siti ricchi di ricette “fai da te” raccomandano di montare le tacchette misurando solo il primo metatarso dalla punta. In realtà è molto più indicato prendere come punto di l’intero asse metatarsale riferito il tallone, in quanto se le scarpe sono della corretta taglia quello risulterà essere un punto che offre una rilevazione accurata. Il posizionamento ideale è necessario in quanto se le tacchette sono troppo avanti o troppo indietro vanno a influire sulla leva esercitata dal ciclismo durante la pedalata.

Problemi associati alle tacchette avanzate o arretrate

Nonostante la popolarità di questa pratica, posizionare le tacchette troppo in avanti può causare problemi. Questa configurazione aumenta il carico sulle articolazioni e richiede un maggiore intervento muscolare per mantenere la stabilità della caviglia, portando a un maggiore dispendio energetico e potenzialmente a un aumento dell’instabilità in sella. Inoltre, il carico maggiore sui muscoli del polpaccio, in particolare sul tricipite surale, può aumentare il rischio di infortuni e di sviluppare tecnopatie.

In generale comunque, quando le tacchette sono troppo avanzate o troppo arretrate provocano problematiche muscolari, come ad esempio: problemi alle ginocchia, al tibiale, al polpaccio, le formiche ad una mano e molti altri, che in alcuni caso possono risultare anche molto spiacevoli.

Trovare la posizione ideale delle tacchette

Quando le tacchette vengono posizionate durante una visita biomeccanica approfondita, queste vengono utilizzate anche in maniera correttiva e non solo come componente fondamentale nella trasmissione della forza applicata dal ciclista. Al tempo stesso infatti un biomeccanico attraverso il posizionamento asimmetrico delle due tacchette può intervenire sulla correzione della postura di un ciclista e sulla sua rotazione del bacino.

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La posizione ideale delle tacchette varia da ciclista a ciclista e deve essere adattata alle esigenze individuali. In generale è fondamentale rivolgersi sempre ad uno specialista che possa individuare la corretta posizione delle tacchette di un ciclista e possa agire su di essa con una precisione al decimo di millimetro. Data la complessità delle dinamiche in gioco, è quindi sempre consigliabile sottoporsi a un’analisi professionale per determinare la posizione ottimale delle tacchette.

 

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