Ginocchio valgo, un problema per chi va in bicicletta: come intervenire

Dopo aver valutato un esercizio utile per intervenire sulla problematica delle ginocchia vare, andiamo ad analizzare il problema opposto: la presenza di un ginocchio valgo, le ripercussioni che questo può provocare per chi va in bicicletta e come risolvere il problema. Si può parlare di ginocchio valgo quando un ciclista pedala con le ginocchia verso l’interno.

La problematica può riguardare entrambe le ginocchia o anche interessare soltanto uno dei due arti. Anche in questo caso, le cause di questa tecnica di pedalata sbagliata possono essere molteplici, come ad esempio:

  • tacchette mal posizionate;
  • piede pronato;
  • bacino in antiversione e altre ancora.

Viene definito “ginocchio valgo” il caso in cui la tibia e il femore non sono perfettamente allineati ma formano un angolo acuto verso l’altro ginocchio questa problematica determina l’aspetto degli arti inferiori a forma di X.

Si tratta di una postura non naturale che comporta un sovraccarico alle ginocchia stesse, le quali non riescono a scaricare correttamente il peso del corpo su caviglie e piedi. Gli interventi per correggere, o limitare i danni, di un ginocchio varo possono essere di diversi tipi, anche distanti tra loro nel tempo.

Ginocchio valgo: come risolvere il problema

Nei casi più complessi può essere necessario un intervento chirurgico, in altri è sufficiente l’uso di solette ortopediche o di cunei tra la scarpa e la tacchetta, etc. Di conseguenza il primo passo da fare per capire come risolvere il problema del ginocchio valgo per chi va in bicicletta consiste nel sottoporsi ad una visita biomeccanica completa. In questo modo sarà molto probabilmente possibile individuare il problema, il suo grado di problematicità e le possibili modalità di risoluzione.

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Un esercizio per il ginocchio valgo

Vediamo adesso un esercizio che, se praticato in modo costante nel tempo, può aiutare a riallineare il ginocchio durante la pedalata. Questo esercizio andrà a potenziare il tensore della fascia lata, i glutei ed il piriforme, la cui attivazione favorirà l’extrarotazione del femore. Nel contempo andrà a detendere i muscoli “interni” dell’anca, gli adduttori e gli ischio-crurali.

  • In piedi, posizionate i piedi larghi come il bacino (più i piedi sono larghi più l’esercizio è facile, più sono vicini più è difficile).
  • Prendete una corda e legatela più o meno a metà coscia. La corda non sarà tesa ma un po’ molle.
  • Ora lasciate scendere la corda ad altezza delle ginocchia e spingete con quest’ultime verso l’esterno per non far cadere la corda a terra (vedi l’immagine);
  • Mantenere la posizione per 30” almeno, l’ideale sarebbe arrivare ad esaurimento, ovvero tutto il tempo che si può resistere;
  • Eseguire l’esercizio due volte.
    esercizio-valgo

Discussione

  1. Leonida

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