Analisi Biomeccanica: cos’è e le principali caratteristiche di un test

Una visita biomeccanica, o analisi biomeccanica, ha sempre l’obiettivo di individuare il corretto posizionamento in sella per un ciclista. Questo risultato, molto importante per tutte le tipologie di ciclisti, viene ottenuto attraverso la misurazione degli angoli articolari con un ruolo di particolare importanza che viene rivestito sempre dai punti di contatto tra il ciclista e la bici.

Grazie ad una buona analisi biomeccanica è possibile incrementare la forza applicata sui pedali, aumentare notevolmente la comodità in sella ma soprattutto viene ridotto al minimo il rischio di infortuni. Un corretto posizionamento permette infatti di muovere il proprio corpo, durante tutte le fasi della pedalata, in modo da evitare lesioni e sovraccarichi muscolari, ovvero dolori inutili che con il tempo potrebbero anche favorire l’insorgere di patologie.

Maggiori informazioni sull’analisi biomeccanica

Cos’è una visita biomeccanica

Nello svolgimento di una buona visita biomeccanica è fondamentale l’utilizzo di strumenti di alta precisione che vanno ad individuare i parametri su cui è necessario intervenire con delle adeguate regolazioni. In questo ambito l’ausilio della tecnologia è sicuramente molto utile anche se, come in ogni settore, questa deve essere opportunamente abbinata alla lettura di un biomeccanico esperto che sappia intervenire “mediando” tra i risultati proposti dai software e la conformazione corporea di un ciclista.

Ogni singolo elemento di contatto tra la bici e la persona ha una grande importanza, di conseguenza durante la visita biomeccanica vengono valutate le regolazioni di:

  • larghezza del manubrio;
  • misura della sella;
  • pedivelle (indicazione della misura più idonea);
  • tacchette;
  • pedali;
  • lunghezza della pipa del manubrio;
  • misura del telaio.

Tutti questi componenti vengono perfettamente combinati nel loro funzionamento ideale, grazie ad un’analisi biomeccanica. In questo modo i ciclisti possono ottenere molti risultati, che vanno dall’ottimizzazione delle prestazioni, al poter restare in sella più a lungo, senza mai rinunciare alla prevenzione da infortuni e infiammazioni.

Come si svolge una visita biomeccanica

Per trovare l’assetto che consenta ad un ciclista di avere una postura corretta, in base anche ai suoi obiettivi e alle sue specificità fisiche, è importante che il biomeccanico segua diverse fasi durante la visita. Una visita che si rispetti ha sempre una durata di circa un’ora e mezza o di due ore e mezza, a seconda del fatto che si tratti una visita per posizionamento base o di un posizionamento avanzato.

Scopri la differenza tra posizionamento base e avanzato

Generalmente la visita inizia sempre con una “chiacchierata” tra il biomeccanico e il ciclista, in modo che lo specialista possa rendersi conto dei suoi obiettivi e di particolari condizioni di salute. In questa fase, un biomeccanico esperto potrebbe decidere di non far rivelare eventuali problematiche riscontrate dal ciclista, in modo da non influenzare la propria analisi.

In seguito vengono valutate le misurazioni antropometriche specifiche di un ciclista, viene effettuata una valutazione posturale al di fuori della bici, in modo da consentire al biomeccanico di comprendere tutte le problematiche posturali che il ciclista presenta nella propria vita. Problematiche che inevitabilmente si trascina poi sulla sua bici. Viene valutata anche la sua pedalata su un ciclosimulatore con l’ausilio dei software video.

In questa fase lo specialista posiziona dei marker sui punti cardine del ciclista, in modo da avere una traccia precisa delle articolazioni coinvolte. Le sequenze ottenute dal biomeccanico attraverso i software per l’analisi permettono poi allo specialista di individuare le necessarie modifiche da apportare sulla bici del ciclista.

Quando è necessaria una visita biomeccanica?

Una visita biomeccanica dovrebbe essere sempre svolta prima di acquistare una bici, sia da corsa che gravel o Mtb, in modo da avere la certezza di poter poi acquistare un modello e una taglia realmente adatti alle proprie caratteristiche fisiche. In generale quando vi è un cambio di bici è sempre poi necessario tornare dal biomeccanico per ottenere le giuste regolazioni. 

In generale potrebbe essere poi una buona norma, fare una visita ogni anno, in modo da poter adattare il posizionamento in sella alla propria condizione fisica e agli obiettivi stagionali.

Le visite biomeccaniche non sono tutte uguali

Un test di valutazione biomeccanica, di qualsiasi tipo si tratti, per essere un buon test di valutazione dovrebbe avere le seguenti caratteristiche fondamentali:

  • validità
  • affidabilità
  • obiettività

Validità

Il test deve essere valido, ovvero in grado di poter davvero misurare quello che serve per ottenere un adeguato risultato finale. E’ fondamentale la ricerca del parametro utile per praticare questo sport. Per il ciclismo non ha senso misurare l’esplosività di un salto, forse questo passaggio è utile basket. Nel nostro caso occorre invece valutare tutti i parametri funzionali dell’atleta utili per impostare una stagione agonistica.

Affidabilità: Se prendiamo lo stesso soggetto nelle medesime condizioni dobbiamo ottenere gli stessi risultati. Sono ammesse variazioni (incremento o decremento di prestazione) se effettuati in periodi differenti. In questo caso diventa fondamentale lo strumento di misurazione. All’interno di Bici Lab utilizziamo un ciclosimulatore con misuratore di efficienza di pedalata di alta qualità.

Infine un test deve essere obiettivo, ovvero i risultati devono essere totalmente indipendenti dall’esaminatore. Cambiando l’esecutore del test i risultati non devono cambiare.

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