Rotazione bacino nel ciclismo: come la sindrome rotatoria influisce sul ciclista

A quasi tutti i ciclisti è capitato almeno occasionalmente di avvertire, dopo qualche ora di bici, dei formicolii e/o degli indolinzimenti su di una mano. Questo è un problema che alla lunga diventa molto fastidioso e che spesso permane per qualche ora anche dopo l’uscita in bici. Se il problema nasce solo su una mano, una delle possibili cause potrebbe essere la “sindrome rotatoria”, ovvero la rotazione del bacino.

Nello specifico può avvenire che un ciclista abbia, inconsapevolmente, una rotazione sinistra o destra del corpo, che a sua volta porta la spalla destra o sinistra in anteposizione. Questo fenomeno può essere osservato in questa immagine esemplificativa:

Sindrome Rotatoria

tratta da “Le catene miofasciali in medicina manuale” di S. Colonna – Ed. Martina

In questi casi, un soggetto presenta delle tensioni nella parte anteriore del tronco (striscia in fucsia) che coinvolge i seguenti muscoli:

  • sternocleidomastoideo dx;
  • scaleno dx;
  • trapezio dx;
  • piccolo pettorale dx;
  • intercostale esterno;
  • obliquo esterno;
  • fascia addominale;
  • obliquo interno;
  • tensore della fascia lata sx;
  • adduttori sx;
  • peronieri sx (breve, lungo e anteriore).

Nella parte posteriore (striscia in verde), sempre partendo all’alto, i muscoli coinvolti sono:

  • scaleni;
  • spleni;
  • trapezio sx;
  • piccolo dentato postero interiore;
  • quadrato dei lombi;
  • glutei dx;
  • tensore della fascia lata dx;
  • piriforme dx;
  • tibiale anteriore dx.

Perché sorge il problema del formicolio alle mani in bici 

Quando un ciclista ha il bacino ruotato con un lato più in avanti si crea una intra-rotazione della gamba e di conseguenza anche la spalla si sposta in avanti, andando a caricare maggiormente quel lato. Spesso in questo modo si innesca anche una intra-rotazione della gamba sinistra con ginocchio in valgo (che guarda il tubo orizzontale del telaio) ed una extra rotazione della gamba dx con ginocchio in varo (che guarda in esterno).

E’ possibile capire meglio questo aspetto facendo una semplice prova:

  • mettetevi in piedi con i piedi paralleli alla larghezza bacino;
  • portate la spalla dx in avanti e le mani in avanti per afferrare il manubrio;
  • allineate le mani tra loro e notate come la spalla dx torna in asse con la sx ma il lato sx del bacino ruota in avanti. Questo è quello che succede in sella.

Come risolvere il problema della rotazione del bacino

Gli interventi da effettuare sono tre e sono sinergici tra loro:

  • differenziare le placchette fino a riallineare seduta, ginocchia e spalle (posizionamento in sella con visita biomeccanica)
  • sottoporsi a sedute di terapia manuale per andare a togliere tutte le tensioni generate
  • eseguire esercizi di riequilibrio muscolare.Contattami per una visita biomeccanica

Ovviamente a fronte di miglioramenti le placchette con il tempo torneranno sempre più vicino alla posizione iniziale. Per la persona nell’esempio visto in precedenza, un esercizio utile potrebbe essere un allungamento al tensore della fascia lata sx. Da seguire diverse volte al giorno per 30”.

Come svolgere l’esercizio

Seduti a terra gambe distese e busto eretto, accavallare la gamba sx sulla dx distesa, mettere il gomito dx sul lato esterno coscia sx, ruotare il busto verso sx, ruotare al massimo il capo verso sx e contemporaneamente spingere col gomito dx sulla gamba sx per allungare tensore fascia lata sx e gluteo sx.

Ovviamente degli esercizi più idonei, studiati in base alla conformazione specifica del ciclista, verranno assegnati al termine della visita biomeccanica

Discussione

  1. Giovanni

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