Recentemente abbiamo parlato di un argomento tecnico, complesso e purtroppo spesso sottovalutato: il posizionamento delle tacchette nel ciclismo. Nel precedente articoli ci siamo concentrati sugli effetti negativi che un cattivo posizionamento delle tacchette potrebbe avere su un ciclista. Oggi invece ci occupiamo di cercare di stabilire quale può essere un buon metodo per determinare il posizionamento ideale e qual è in realtà l’unica pratica che ci permette di trovare la posizione ideale per le tacchette per bici da corsa, gravel, triathlon o Mtb.
Posizionamento delle tacchette: la pratica consigliata da Bici Lab
Molto spesso, soprattutto sul web, viene consigliato di stabilire questa posizione misurando il primo metatarso del piede rispetto alla punta dell’alluce e riportando poi questa misura con un calibro, in modo da individuare dal centro della tacchetta fino alla punta della scarpa. Per maggiori informazioni vi invitiamo a vedere il video che trovate in chiusura di articolo e che abbiamo girato tempo fa su richiesta di un portale di ciclismo. Questa pratica non trova però il nostro favore per vari motivi, primo tra tutti il fatto che l’asse metatarsale non è necessariamente allineato con il metatarso dell’alluce (ogni piede ha una sua specificità).
In Bici Lab negli anni abbiamo riscontrato una procedura ideale per il posizionamento delle tacchette esente da errori e riproducibile su ogni scarpa.
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Il Posizionamento delle tacchette è gestibile senza una visita biomeccanica?
Un’accurata misurazione del piede e un consequenziale posizionamento ideale delle tacchette rappresentano le fondamenta di un’analisi biomeccanica. Al di là delle tante pratiche “fai da te” indicate online, la realtà ci parla del fatto che questa operazione deve essere svolta con una precisione che dovrebbe raggiungere il decimo di millimetro. Di conseguenza rappresenta una pratica per la quale sarebbe sempre consigliabile rivolgersi ad un professionista del settore che vada a posizionare le tacchette con l’ausilio di una analisi biomeccanica approfondita.
Mi succede sempre più spesso di clienti che tornano da me dicendomi che con la bici si trovavano bene, hanno cambiato le scarpe e si sono fatti sostituire le tacchette dal negozio convinti di averle messe come prima. Lì sono iniziati i problemi. E’ bastato ri-regolare le scarpe al decimo di mm, mantenendo le eventuali differenze che il ciclista è tornato in sella senza problemi.
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